Garagnani e Raisi - autorizzazione a procedere
Relazione della Giunta per le autorizzazioni sull´applicabilità dell´articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell´ambito di un procedimento civile nei confronti dei deputati Garagnani e Raisi (Doc. IV-quater, nn. 24 e 25). IN DATA 14 NOVEMBRE 2007 DICHIARATA INSINDACABILITA' (14-11-2007 - pag. 39)
ELIAS VACCA. Signor Presidente, riprendo le considerazioni svolte dal relatore: la Giunta non ha mosso rilievi ai tempi e ai modi con i quali la Presidenza si dispone al vaglio degli atti di sindacato ispettivo.
C'era un obiettivo rilievo del tempo che, talvolta, intercorre dal momento della presentazione al momento della pubblicazione e a ciò che nelle more accade sulla struttura dell'atto. Non si tratta di un fatto di secondaria importanza rispetto a una pronuncia di insindacabilità. L'altro rilievo, per la verità di merito, è che la richiesta di votazione per parti separate non solo non appare condivisibile, ma assolutamente in contrasto con la relazione. La motivazione sulla base della quale la Giunta si è determinata a suggerire, sulla totalità delle affermazioni rese dai colleghi, una pronuncia di insindacabilità, non è soltanto di unità cronologica, ma anche di unità logica. Ciò che ci ha persuasi a derogare, in una certa misura e per un caso singolo, a un rigoroso riferimento alla cronologia, è il fatto che all'interno della medesima conferenza stampa, su un unico argomento nell'ambito delle due interrogazioni, si sono fatte alcune osservazioni. In generale, sono piuttosto preoccupato del fatto che, studiando la giurisprudenza della Giunta e i suoi orientamenti, ho quasi l'impressione che a volte il fatto di essere deputati di maggioranza o di opposizione, ciclicamente a parti invertite, possa influenzare una maggiore o minore severità di giudizio relativamente all'insindacabilità. Questo non è un dato in sé apprezzabile. Non mi percepisco, quando presento gli atti di sindacato ispettivo, come deputato della maggioranza o dell'opposizione: mi percepisco come deputato, che fa delle affermazioni contenute in quegli atti e le divulga con le modalità e con i tempi che gli sono consentiti. Riconfermo quindi la necessità di non scindere le votazioni, nonché il voto favorevole del gruppo dei Comunisti Italiani sulla proposta di insindacabilità nella sua totalità. Muovo poi un rilievo conclusivo: è un fatto, questo sì, abbastanza singolare che nella severa giurisprudenza della Corte costituzionale ci siano delle zone grigie, tanto sulla questione dell'intervallo temporale fra il deposito dell'atto di sindacato ispettivo e la pubblicazione, quanto sul fatto che il contenuto depositato che non pervenga per correzioni, talvolta anche di forma, a ciò che viene poi pubblicato, possa in qualche maniera inficiare il diritto dei parlamentari a divulgare il contenuto dei loro atti.



Non ci sono commenti per questo articolo
[Inserisci commento]