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Aziende agricole sarde, sistema bancario e Regione Sardegna

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. DI BILANCIO 9/03256/312

Legislatura: 15 Seduta di annuncio: 259 del 15/12/2007

Primo firmatario: VACCA ELIAS

Elenco dei co-firmatari dell'atto DILIBERTO OLIVIERO COMUNISTI ITALIANI 15/12/2007 CESINI ROSALBA COMUNISTI ITALIANI 15/12/2007

Stato iter: CONCLUSO il 15/12/2007

Partecipanti allo svolgimento/discussione PARERE GOVERNO 15/12/2007 GRANDI ALFIERO SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE

Fasi iter: ACCOLTO IL 15/12/2007 PARERE GOVERNO IL 15/12/2007 RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 15/12/2007 CONCLUSO IL 15/12/2007

La Camera, premesso che:

la legge n. 44 del 1988 della Regione Sardegna prevedeva la concessione di finanziamenti agevolati al settore agricolo utilizzati dalle aziende agricole sarde anche per il ripianamento di passività pregresse nei confronti del sistema creditizio; la mancata notifica della legge da parte della Regione Sardegna all'Unione Europea ha determinato la cassazione delle norme ivi previste e la successiva apertura da parte di quest'ultima di una procedura di infrazione sotto il profilo della concorrenza nel pagamento degli interessi, provocando la conseguente lievitazione dei tassi d'interesse dal 3-3,5 al 15-18 per cento, a carico dei mutuatari, generando quella che è subito apparsa come la più grande emergenza finanziaria nazionale dopo la crisi della Parmalat; gli istituti di credito a fronte dell'insolvenza dei piccoli imprenditori agricoli, non solo per la parte da essi stessi dovuta, ma anche per la parte che avrebbe dovuto devolvere la Regione, hanno avviato le azioni esecutive e predisposto la vendita all'asta delle relative aziende agro-pastorali, circa cinquemila, determinando il tracollo di un settore economico ed il fallimento di un sistema che riveste un'importanza strategica nel processo di crescita dell'economia isolana, incidendo sullo sviluppo del territorio più di qualsiasi soggetto di programmazione economica; l'articolo 2, comma 125, del provvedimento in esame prevede l'istituzione, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di una Commissione di esperti avente il compito di formulare proposte al governo, entro il 31 luglio 2008, per la ristrutturazione dei debiti contratti dagli imprenditori agricoli sardi secondo un programma di rientro di lungo termine; la stessa norma precisa poi che fino a quella data, e cioè fino al 31 luglio 2008, sono sospesi i giudizi pendenti e le esecuzioni forzose relative ai suddetti mutui, già risultanti al 1ogennaio 2008; la norma, che è intervenuta di fatto per bloccare i procedimenti di esecuzione forzosa dei debiti, rappresenta la risposta alle migliaia di imprenditori che stanno vivendo il dramma di vedersi vendere all'asta i propri beni; ci sono comunque ancora migliaia di agricoltori sardi che fino ad oggi sono riusciti a resistere alla morsa degli istituti di credito, onorando i debiti, ma che ,anche se ancora indenni dai provvedimenti esecutivi, rischiano comunque il tracollo per l'intervenuta l'antieconomicità della loro attività imprenditoriale,

impegna il Governo

ad adottare, per quanto di competenza, iniziative volte a prevedere e sollecitare il sistema bancario e la Regione Sardegna affinché sostengano tutte le aziende agro-pastorali che hanno dovuto rinegoziare con le banche la rifusione dei prestiti loro concessi, comprese quelle che hanno onorato i loro debiti per evitare le esecuzioni da parte delle banche, quelle che hanno perduto beni per effetto di aste già espletate, ciò tanto con riferimento alle procedure già in essere alla data del 1ogennaio 2008 quanto con riguardo a quelle che dovessero eventualmente essere attivate oltre tale data per gli effetti generati dall'abrogazione della succitata legge regionale n. 44 del 1988. 9/3256/312. Vacca, Diliberto, Cesini.

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