Redditi di capitale, tributi erariali, catasto e tributi statali
VI FINANZE
In sede Referente
* Delega per il riordino della normativa sulla tassazione di redditi di capitale, sulla riscossione e accertamento dei tributi erariali, sul sistema estimativo del catasto e per la redazione di testi unici delle disposizioni sui tributi statali. C. 1762 Governo (17-5-2007 - pag. 105 ; 12-6-2007 - pag. 74 ; 19-6-2007 - pag. 41 ; 20-6-2007 - pagg. 74, 75 ; 21-6-2007 - pagg. 46, 47, 48, 49)
Elias VACCA (Com.It) rileva come l'esame del disegno di legge abbia dato vita ad un ampio dibattito sui temi affrontati dall'intervento legislativo, nell'ambito del quale si sono registrate prese di posizione assai significative, unitamente a dichiarazioni in alcuni casi addirittura improprie.
Sottolinea quindi come il provvedimento contenga molti aspetti pienamente condivisibili, citando a tale riguardo l'articolo 2 che, nel prevedere una delega per la riforma del sistema della riscossione, introduce alcune novità interessanti, quali, ad esempio, la possibilità, per gli agenti della riscossione, di concedere la dilazione del pagamento delle entrate iscritte al ruolo. Tale misura consentirà infatti di aumentare l'efficacia della riscossione coattiva, consentendo a soggetti che altrimenti si sottrarrebbero ai propri obblighi tributari, di effettuare versamenti in maniera rateale. Parimente condivisibile appare la previsione relativa alla chiamata in giudizio degli agenti della riscossione, che potrà a sua volta consentire di risolvere alcune difficoltà emerse nell'applicazione della disciplina vigente. Per quanto riguarda l'articolo 1, relativo alla revisione dell'imposizione sui redditi di capitale, rileva come il testo originario di tale disposizione risultasse preferibile alla nuova versione proposta con l'emendamento 1.1 del Governo. A tale riguardo ritiene che occorra stabilire in materia un ordine preciso di priorità degli interventi legislativi da realizzare, evidenziando come il primo obiettivo debba essere quello di armonizzare la tassazione al principio costituzionale secondo il quale l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. In tale prospettiva appare evidente come risulti del tutto impossibile accettare che la più bassa aliquota d'imposta applicabile ai redditi di lavoro sia doppia rispetto a quella applicabile a molte tipologie di redditi di capitale. Sottolinea quindi come il proprio gruppo esplicherà una forte azione politica su tale aspetto, richiedendo un chiaro impegno del Governo in questo senso. Per quanto riguarda gli interventi sul sistema del catasto realizzati dall'articolo 4, concorda pienamente sull'opportunità di aggiornare gli estimi, che non corrispondono più ai reali valori di mercato degli immobili, e di completare il processo di decentramento delle funzioni catastali ai comuni, rilevando come un maggior coinvolgimento di tali enti in questo settore possa consentire a questi ultimi di esercitare una migliore azione di governo del territorio, garantendo al contempo un più alto grado di adempimento degli obblighi connessi ai tributi comunali. Per quanto riguarda l'ulteriore questione relativa all'incremento delle detrazioni ICI ed all'introduzione di agevolazioni fiscali sugli affitti, sottolinea come la riduzione del prelievo tributario in questo campo non debba essere riconosciuta in modo incondizionato, occorrendo invece distinguere tra unica abitazione posseduta dal contribuente e prima casa di abitazione. Per quanto riguarda in particolare le proposte, avanzate da taluni gruppi di maggioranza, di introdurre un'imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ritiene che tale ipotesi possa essere approfondita, anche in considerazione dell'oggettivo rilievo sociale rivestito dal mercato degli immobili in locazione, sottolineando comunque come l'aliquota dell'imposta sostitutiva non debba risultare inferiore all'aliquota più bassa prevista per i redditi di lavoro, e come l'applicazione di tale regime debba essere reso applicabile alla casa di abitazione del conduttore, ovvero in caso di residenza temporanea per ragioni di studio o di lavoro. In tale contesto ritiene inoltre che la combinazione tra l'applicazione di tale imposta sostitutiva e l'introduzione di meccanismi di detrazione per gli oneri sostenuti dagli inquilini possa realizzare un primo, efficace esempio di contrasto di interesse fiscale, che consentirebbe di ampliare il mercato degli affitti e di ridurre l'area dell'evasione fiscale in questo settore.
Elias VACCA (Com.It) rileva come l'articolo aggiuntivo 2.03 affronti una problematica molto specifica, al fine di superare le attuali difficoltà nella riscossione delle sanzioni pecuniarie: in tale ambito si prevede l'istituzione, da parte di Equitalia Spa, di una società alla quale sarà affidata, previa convenzione con il Ministero della giustizia, l'attività di riscossione di tali somme. La peculiare natura giuridica di tale entrata giustifica, a suo giudizio, l'attribuzione delle maggiori somme derivanti dall'azione di riscossione di tale società allo stesso Ministero della giustizia. La possibilità di destinare una parte di tali entrate alla remunerazione degli straordinari effettuati dal personale giudiziario si connette con le attuali carenze di organico dell'Amministrazione della giustizia, che rendono in molti casi necessario richiedere a tale personale prestazioni lavorative aggiuntive, senza disporre dei fondi necessari a remunerarle.
Elias VACCA (Com.It), illustra il proprio subemendamento 0.1.1.35 ed il proprio emendamento 1.3, i quali, pur condividendo sostanzialmente l'impostazione dell'emendamento 1.1 del Governo, come riformulato, intendono reintrodurre nel testo dell'articolo 1 la previsione relativa all'armonizzazione delle aliquote applicabili ai redditi di capitale. In particolare, si intende prevedere che tale aliquota unica sia stabilita in misura non inferiore a quella minima prevista per i redditi da lavoro, considerando inaccettabile, nonché contrario allo stesso dettato costituzionale, che i redditi di natura finanziaria risultino sottoposti ad un prelievo minore a quello imposto ai redditi da lavoro o da pensione. Auspica quindi che il Governo prosegua tale processo di armonizzazione, dichiarandosi in tale ambito disponibile a prevedere una riduzione dell'aliquota unica, in parallelo con una diminuzione dell'aliquota gravante sul primo scaglione IRPEF. Accogliendo l'invito del relatore, ritira quindi il proprio subemendamento 0.1.1.35, nonché il proprio emendamento 1.3, auspicando peraltro che il loro contenuto possa trovare realizzazione in altra sede.
Gioacchino ALFANO (FI), ringrazia il deputato Vacca per la chiarezza delle considerazioni da lui espresse, rilevando come esse dimostrino assoluta coerenza rispetto ad un'impostazione politica, da cui peraltro dissente totalmente.
Elias VACCA (Com.It) rileva come l'idea di applicare le detrazioni all'ICI sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare comporti notevoli difficoltà, rilevando come non sia in astratto definibile quale debba essere il modello ideale di famiglia da agevolare, ovvero il rapporto più opportuno tra metratura dell'immobile e numero dei componenti. In particolare, si rischia di equiparare impropriamente nuclei familiari che abitano in immobili di diversa metratura, laddove è invece opportuno favorire quei nuclei familiari nei quali il rapporto tra componenti e metri quadri risulti meno favorevole.
Elias VACCA (Com.It), accogliendo l'invito del relatore, ritira il proprio articolo aggiuntivo 4.02.
Elias VACCA (Com.It) illustra il proprio subemendamento 0.4.01.22, volto a prevedere, ai fini IRPEF, un meccanismo di detrazioni in favore dei conduttori di immobili adibiti ad abitazione, anche temporanea, per motivi di studio e di lavoro. Ritiene infatti che includendo fra i beneficiari della detrazione anche tale categoria di conduttori - che comprende ad esempio insegnanti precari o studenti fuori sede - si fornirebbe un utile strumento di sostegno per questi soggetti e si incentiverebbe, al tempo stesso, attraverso l'introduzione di un meccanismo di conflitto di interessi a fini tributari, l'emersione di contratti di locazione attualmente non sottoposti a registrazione, che quindi sfuggono al prelievo fiscale. Riconosce peraltro che il proprio subemendamenti 0.4.01.22 risulti formulato in termini forse troppo generici; pertanto, anche in considerazione dell'invito in tal senso del relatore, lo ritira, riservandosi di riformularlo ai fini della discussione in Assemblea.
Elias VACCA (Com.It) ritiene che il riferimento alla regolare registrazione del contratto di affitto sia finalizzato a garantire la regolarità fiscale, e non risponda all'esigenza di stabilire una data certa del contratto stesso. Pertanto, pur comprendendo in parte le perplessità espresse dal deputato Gioacchino Alfano, ritiene che non si possa sostituire il requisito del contratto registrato con quello di un mero titolo idoneo, poiché quest'ultimo è applicabile anche a situazioni, quali l'occupazione o il comodato, non destinate ad essere agevolate con la detrazione prevista dall'articolo aggiuntivo 4.01. Suggerisce di migliorare ulteriormente la formulazione della norma, rilevando come il riferimento alla registrazione del contratto rischi di escludere dal beneficio fiscale previsto paradossalmente proprio i soggetti economicamente più svantaggiati, i quali siano ad esempio sottoposti ad un procedimento di sfratto e paghino un'indennità di occupazione.
Elias VACCA (Com.It) ritira il proprio subemendamento 0.4.01.27. Elias VACCA (Com.It) sottoscrive il subemendamento Perugia 0.4.01.3
Elias VACCA (Com.It), nel dichiarare il proprio voto favorevole sull'articolo aggiuntivo 4.01, riconosce che l'ICI è un'imposta particolarmente odiosa, poiché riferita ad un bene patrimoniale, quale l'abitazione, che riveste una funzione sociale essenziale. Rileva comunque come il proprio gruppo politico valuti positivamente i contenuti dell'articolo aggiuntivo, evidenziando come tale disposizione, nel concedere alcuni benefici ai proprietari delle case di prima abitazione, preveda significative agevolazioni anche a favore degli affittuari.



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