Errare è umano, perseverare è diabolico.
È bene porsi ora il problema delle alleanze in vista delle prossime elezioni regionali sarde, altrimenti tutto rischia di precipitare, com'è stato per le politiche con risultati evidenti a tutti.
A mio giudizio, lo dico da un pezzo, l'idea di Veltroni di
sciogliere l'Unione è stata pessima. Non dico "correre da solo" perchè da solo non ha corso.
I numeri dimostrano che pur avendo portato via almeno 3 punti percentuali a Sinistra Arcobaleno e almeno 1 punto ai Socialisti è arrivato comunque 9 punti dietro Berlusconi. Quindi la possibilità di ribaltare i pronostici non c'è mai stata, come del resto dicevamo da un pezzo.
In questo senso, pur non avendo certezze matematiche circa il numero degli elettori che negli ultimi dieci giorni hanno virato da Sinistra Arcobaleno verso il PD (potrei però fare i nomi di molti miei concittadini che hanno fatto così), posso affermare che l'unico obiettivo raggiunto da Veltroni è stato quello di CANCELLARE la sinistra "radicale" dal Parlamento, senza peraltro volgere a proprio vantaggio questo massacro. Delle due l'una: o Veltroni incitava al voto "utile" ed aveva dati sbagliati sulla rimonta (ma potevano essere sbagliati di 13 punti percentuali?) oppure ha mentito sapendo di mentire per cercare di persuadere i nostri elettori a votare per il PD. Al di là di ciò che posso pensare io mi piacerebbe sapere qual è il giudizio di quegli elettori che gli hanno creduto e pur essendo...un po' più a sinistra di lui, hanno votato PD "per non fare vincere Berlusconi". Naturalmente al Senato ciò ha consentito a Berlusconi stesso di raddoppiare il proprio vantaggio, ma questo nessuno lo dice.
Secondo me questo cinismo e questa scelleratezza hanno pesato sul risultato di Roma.
Aggiungerei che mentre è vero che, al di là degli encomi ricevuti, il Parlamento può tranquillamente fare a meno di me, ho più seri dubbi sul fatto che nell'esercitare il ruolo di opposizione si possa fare a meno della sinistra "radicale". Infatti alla valutazione proposta agli elettori in campagna elettorale mancava una domanda: la domanda completa avrebbe dovuto essere "siete voi disposti a votare PD, anche se vi collocate più a sinistra, allo scopo di concentrare il voto al fine di battere Berlusconi pur sapendo che partiamo 10 punti indietro ed accettando il rischio, in caso di sconfitta, di cancellare la sinistra dal Parlamento?"
Comunque ormai il danno è fatto e a nulla serve recriminare. Se i nostri elettori hanno ceduto alle sirene Veltroniane o al non voto vuol dire che noi non eravamo propriamente irresistibili. Infatti oltre a smascherare il cinismo veltroniano dobbiamo pensare a quanto siamo stati coglioni noi.
Ho usato il termine "coglioni", e non altro, perchè proprio coglioni siamo stati, nel senso di sconsideratamente buoni, e mi spiego. Per circa 20 mesi, come a tutti è evidente, abbiamo agito con lealtà assoluta alla maggioranza ed al governo, nei fatti. Inutile che mi si dica, strumentalmente, che abbiamo abbiato o "manifestato contro il governo". Abbiamo sempre votato con la maggioranza, anche contro coscienza (Afghanistan), anche rompendo con una parte della nostra base(protocollo welfare). Abbiamo espulso i dissenzienti (Rossi, Turigliatto). Abbiamo voltato le spalle alla nostra base, quel milione di persone che hanno manifestato il 20 ottobre a Roma, tutto perchè afflitti dalla sindrome del '98 non abbiamo voluto forzare neanche quando la maggioranza tradiva il suo stesso programma (tassazione rendite, unioni civili, superamento dello scalone, parziale smantellamento della legge 30). Siamo stati usati e gettati via, cinicamente alla prima occasione utile.
Oltre a chi ha ceduto al richiamo di Veltroni sul voto utile, quegli stessi elettori che chiedevano di "non far cadere il governo sennò tornava Berlusconi", ma sempre a condizione che sul loro specifico problema si fosse intransigenti (Dal Molin, TAV, DICO, immondezza) ci hanno comunque lasciati a piedi.
Quegli altri che volevano fossimo meno malleabili si sono astenuti.
Questo accade a chi cammina in mezzo alla strada. Non decidi se attraversare, passa un TIR e ti schiaccia.
A noi ci ha uccisi il "fuoco amico".
A questo punto sono io che faccio una domanda. Premesso che le istituzioni, compresa ed anzitutto quella parlamentare, sono sputtanatissime (cfr.Grillo, Annozero, Stella...ma anche Montezemolo), che noi comunisti almeno sotto il profilo della sobrietà dei comportamenti individuali abbiamo qualche anticorpo alla degenerazione, che siamo (dovremmo essere) abituati a mangiare pane duro, che siamo stati usati e gettati via come un Kleenex, che qualcuno nel PD ancora sostiene che Berlusconi è un interlocutore necessario, perchè dovremmo perseverare nel tentativo di suicidio ? C'è qualcosa che è peggio del 3%, è lo zero assoluto, diciamo la dimensione alla quale new age veltroniana vorrebbe ridurci.
A questo punto io faccio autocritica ed alla luce dei fatti mi pongo il problema di quelli che a votare non ci sono andati perchè ci avrebbero voluti più coerenti e meno malleabili.
Diciamo che in coscienza quelli che hanno votato Veltroni ci hanno "tradito" per il voto "utile", quelli che non hanno votato li avevamo "traditi" noi. Mi sento più in colpa per i secondi.
Quanto alla Sardegna credo che possiamo tutti convenire sul fatto che la gestione Soru è stata agli occhi dei sardi, anche di sinistra, controversa, luci ed ombre. Facciamo come alle politiche che il conto delle ombre si paga "alla romana" ed i meriti li piglia tutti il PD ? A me pare che coalizzarsi sia un obiettivo, ma dobbiamo chiederci "per fare cosa" e soprattutto coltivare una nostra autonoma proposta, in assenza della quale non ci resta che andare al PD con il cappello in mano. Elias Vacca



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