Chi è stato veramente punito?
Per quasi due anni, su ogni provvedimento, abbiamo camminato tra due ali di folla non propriamente festante. Alla nostra sinistra i duri e puri che ci chiedevano un segno di discontinuità e di coerenza, anche a costo di mettere in crisi il governo, o forse proprio al fine...
di metterlo in crisi, alla nostra destra quelli che ci diffidavano da azioni di quel tipo e perfino dal manifestare, come abbiamo fatto il 20 ottobre, per il rispetto del programma.
La maggiore difficoltà era data dal fatto che la composizione delle due ali era perlopiù variabile per cui, a titolo di esempio, i "rigidi" sulla base Dal Molin diventavano "ragionevoli" magari sulle unioni civili.
Tutto ciò ha provocato un serio disorientamento nei gruppi dirigenti dei partiti della sinistra, alcuni dei quali erano probabilmente prigionieri della "sindrome del '98", annus horribilis nel quale si determinò in contemporanea la caduta del primo governo Prodi per mano della sinistra e la scissione di Rifondazione Comunista da cui nacque il PDCI. Anzi paradossalmente in questi due anni proprio Rifondazione si dimostrava più coinvolta nelle scelte di governo e nelle conseguenti mediazioni, con conseguenti profonde lacerazioni nella sua base, mentre il PDCI mordeva il freno e si rendeva protagonista di azioni anche clamorose (sul protocollo welfare, sull'indulto) che pur non mettevano in discussione la sua appartenenza alla maggioranza ed al governo, sia pure in questo caso con indipendenti "di area". Complessivamente mi sento di dire che tutta la sinistra parlamentare ha propeso per la linea "governista".
Il risultato lo si è visto il 14 aprile. I "rigidi" sui vari temi (e considerato che per ciascuno era esiziale il proprio) si sono in larga parte astenuti dal voto. I "ragionevoli" hanno ceduto alle sirene veltroniane, in larga parte motivati dalla illusoria aspettativa di poter battere così Berlusconi.
Questi ultimi ci hanno un po' traditi. I primi probabilmente si sono sentiti traditi da noi.
Entrambi hanno conseguito un importante risultato: la cancellazione della rappresentanza parlamentare della sinistra ed in particolare dei comunisti.
La cosa che più mi preoccupa, in fondo, è il pensiero che anima la maggior parte di questi elettori o non-elettori dopo la catastrofe: "se lo sono meritato"! Chi, mi domando? I segretari dei partiti della sinistra? Le segreterie intere? Le rappresentanze parlamentari? Gli interi comitati centrali? La moltitudine di attivisti sparsi sul territorio? Tutti quelli che comunque hanno votato sinistra arcobaleno anche bestemmiando e turandosi il naso?
O quelli che non vedranno più alcuni temi rappresentati e difesi nel Parlamento italiano? Elias Vacca



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