Politica ed ecologia: energie pulite
Essere apprezzati da fustigatori della politica, come Peter Gomez e Marco Travaglio che nel loro:
- Se li conosci li eviti - sottotitolo : Raccomandati, riciclati, condannati, imputati, ignoranti, voltagabbana, fannulloni del nuovo Parlamento
aprono il volume con l'elenco dei buoni : i Magnifici Venti della xv legislatura, sono poche pagine ma fanno sperare ed è una medaglia che Elias Vacca può appendersi al petto e di questi tempi è qualcosa di cui essere orgogliosi.
Questa classe politica gerontocratica impone un rinnovamento generazionale, nella nostra società si sente la necessità di avere forze nuove fresche e e soprattutto i n c o n t a m i n a t e,
Un rinnovamento generazionale che per esempio la Spagna è riuscita a compiere e che ha fatto si che questo paese immobilizzato da 40 di dittatura e d'isolamento potesse acquistare quella dinamicità che solo una classe dirigente e imprenditoriale giovane riesce ad esprimere. Forze fresche, idee nuove, andare avanti avendo il coraggio e l'energia per cambiare lo stato delle cose.
Non possiamo far finita d'ignorare che così non può continuare, finito il tempo delle vacche grasse e dell'acchiappa acchiappa,la crisi economica mondiale ci proietta in questa nuova epoca che ci impone un rigore morale ineccepibile .
L'immobilismo e l'isolamento della Sardegna ha portato in dote un tesoro oggi inestimabile rappresentato dal suo paesaggio, dalla sua incontaminata natura e e soprattutto dalle sue coste. Salvaguardare oggi questo territorio di straordinaria bellezza è guardare dritto al futuro.
Pensare oggi d'investire sulle energie che la natura ci offre come: il sole che su quest'isola abbonda e .....se sono riusciti a farlo in Germania dove ad oggi, più del 10 per cento dell'energia prodotta proviene da fonti rinnovabili, grazie al fatto che il paese è leader mondiale anche nella produzione di energia eolica. Si calcola che, entro il 2050, la Germania potrebbe ricavare energia esclusivamente da fonti rinnovabili. Tra i fattori che hanno contribuito positivamente alla produzione di energia mediante fonti alternative, vi è un meccanismo di mercato in base al quale i fornitori di elettricità prodotta da energia solare ottengono una quota fissa per 20 anni nel compenso che ricevono dallo Stato per il loro contributo alla rete energetica nazionale. I consumatori pagano una tariffa extra per favorire questa industria.
....con tutta l'energia solare di cui possiamo disporre cosa aspettiamo ad incamminarci su questa via, perché dobbiamo continuare ad accumulare quei ritardi ai quali sembriamo per sempre rassegnati? Ora io chiedo alla Regione che intervenga per colmare quella latitanza che lo Stato centrale continua ad avere su questi temi nevralgici e strategici
Quest'isola sferzata dal vento....
Imbrigliamolo facciamocelo amico il vento, lo sfruttamento dell'energia eolica è un'altra grande possibile risorsa, senza però dimenticare l'impatto con il paesaggio.
Io auspico che le realtà produttive obsolete, che oltretutto danneggiano l'ambiente siano chiuse e quei posti di lavoro salvaguardati ma trasformati magari in attività che siano riparatrici delle ferite inferte alla natura e al paesaggio di quei territori, delle sue coste e dei suoi mari o ad esempio in industrie che grazie al silicio presente sull'isola possano produrre pannelli solari.
Io sogno che la Sardegna perla del Mediterraneo, famosa al mondo per la bellezza delle sue coste e dei suoi mari, possa essere un laboratorio e un esempio di sviluppo eco-compatibile , impiegando giovani formati e preparati per affrontare queste sfide e quindi chiedo che, in questo senso, vengano impiegate le risorse: nell'istruzione, nella scuola, nella ricerca, nella formazione di generazioni che abbiano gli strumenti per guardare dritto al futuro e possono decidere del futuro loro, dei loro figli e dei figli dei loro figli con la consapevolezza di essere custodi e non detentori di un territorio che solo temporaneamente ci appartiene.
Il ritardo fin qui accumulato ci permette di guardare e giudicare e fare tesoro degli errori commessi in regioni un tempo giudicate e apprezzate per la loro bellezza e unicità , dove il partito del mattone ha avuto la meglio trasformandole in vacanzifici ,dove il paesaggio è stato talmente mortificato per far posto ai grandi alberghi e condomini per vacanzieri (come in costa Brava, costa del Sol o Costa Azzurra) che oggi è quasi impossibile immaginarne l'antica e passata bellezza.
Mi capita qualche volta di viaggiare all'estero e rimango sempre colpita da come altrove riescano a valorizzare, dal punto di vista storico e turistico, anche cose che a noi italiani, che vantiamo di detenere il 70% del patrimonio artistico mondiale, ci sembrano insignificanti e ancora di più mi stupisce come da queste scarse risorse si riescano a trarre vantaggi economici e occupazionali esponenziali, ma ancora una volta si registrano quei ritardi in un settore che dovrebbe essere trainante per la nostra economia, lo sfruttamento di questo inestimabile tesoro costituito dall'archeologia, l'arte, la cultura anche a fini occupazionali.
Mi rattrista il rifiuto di Rifondazione Comunista all'offerta dei Comunisti Italiani di costituire liste comuni per le Regionali Sarde, penso invece che sarebbe bello poter creare qui un laboratorio di percorsi politici comuni e poter aver e l'occasione in Sardegna di creare un circuito virtuoso per l'uomo e per il suo ambiente e poterlo fare insieme.
Auspico quindi che quell' apertura a sinistra che Soru ha cercato si realizzi su questi temi cari a noi tutti e che persone come Elias Vacca possano essere utilizzate al meglio per le loro competenze con la garanzia da parte loro di un impegno puntuale e incontaminato.
Adelaide Vignola



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