Discussione di una domanda di autorizzazione all´utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche dei deputati Cicu, D´Alema e Fassino (Doc. IV, n. 9-A) . IN DATA 2 OTTOBRE 2007 AUTORIZZAZIONE CONCESSA PER QUANTO RIGUARDA I DEPUTATI CICU E FASSINO, RESTITUZIONE DEGLI ATTI ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA PER IL DEPUTATO D'ALEMA
(Relatore : 2-10-2007 - pagg. 4, 33)
ELIAS VACCA, Relatore per la posizione del deputato D'Alema. Signor Presidente, colleghi deputati, il presidente Giovanardi ha riassunto l'andamento dei lavori della Giunta relativamente alla richiesta autorizzativa nel suo complesso; a me è stata affidata la posizione dell'attuale Ministro degli affari esteri, deputato Massimo D'Alema, che non era deputato italiano all'epoca in cui le intercettazioni vennero effettuate.
La circostanza che l'onorevole D'Alema non fosse deputato italiano nel luglio del 2005 è emersa nel corso dei lavori della Giunta.
La relazione che inizialmente avevo potuto predisporre, e che prevedeva conclusioni analoghe a quelle cui si è pervenuti per colleghi Fassino e Cicu, ha necessitato di un approfondimento ulteriore in ragione di tale circostanza.
Poco importante è, in questa sede, verificare a chi spettasse rilevare e ricordare tale circostanza (sicuramente non a chi vi parla che, tra i molti interessi che ha, non coltiva le biografie di parlamentari e di deputati presenti, passati e spero neanche di quelli futuri). Mi sono perciò concentrato sull'interpretazione della norma di cui all'articolo 6, secondo comma, della cosiddetta legge Boato n. 140 del 2003, che effettivamente nella sua formulazione letterale si presta a qualche equivoco e a qualche interpretazione peculiare.
[continua]