ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/03194/155
Legislatura: 15
Seduta di annuncio: 247 del 21/11/2007
Primo firmatario: VACCA ELIAS
Elenco dei co-firmatari dell'atto
DILIBERTO OLIVIERO COMUNISTI ITALIANI 21/11/2007
CESINI ROSALBA COMUNISTI ITALIANI 21/11/2007
COGODI LUIGI RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA 21/11/2007
Stato iter:
CONCLUSO il 21/11/2007
Partecipanti allo svolgimento/discussione
PARERE GOVERNO 21/11/2007
LETTIERI MARIO SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE
Fasi iter:
ACCOLTO IL 21/11/2007
PARERE GOVERNO IL 21/11/2007
RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 21/11/2007
CONCLUSO IL 21/11/2007
La Camera,
premesso che:
quello che sta accadendo in Sardegna è paragonabile ad una seconda emergenza economica dopo il caso Parmalat: sono infatti circa 7.000 le aziende agricole sarde, dal singolo pastore al coltivatore di fiori, e quasi 30.000 le persone direttamente impegnate nell'azienda familiare uniti ad altrettanti braccianti, che hanno perso tutto, travolti da un mix di truffa, bluff ed incompetenza e strozzati da debiti da capogiro con le banche;
la struttura del sistema economico della Sardegna, in particolare il settore agropastorale, non è dato da stabili iniziative imprenditoriali, bensì da una moltitudine di micro-aziende prevalentemente a carattere familiare spesso prive all'origine dei mezzi di produzione più aggiornati;
nel 1988 la Regione Sardegna approvava la legge n. 44 del 1988 per l'abbattimento dei tassi di interesse dei prestiti contratti nel settore agro-pastorale, con l'obiettivo di promuovere l'innovazione tecnologica e far sì che tali imprese, prive di strutture adeguate, potessero sopravvivere rinnovandosi e cercando di superare gli ostacoli imposti dalle avverse caratteristiche del territorio, dalle dinamiche sociali ed economiche: fu così che molti cittadini sardi tornarono alla terra abbandonando il loro impiego sicuro ed investendo i propri risparmi in attività agro-pastorali;
nel 1992, anno in cui viene varata una nuova legge regionale (n. 17 del 1992), dello stesso stampo della prima con la differenza che quest'ultima venne regolarmente notificata all'Unione Europea, la Commissione Europea apre una procedura di infrazione, dichiarando, dopo lunga istruttoria, l'illegittimità di tali leggi, sotto il profilo della concorrenza della Regione Sardegna nel pagamento degli interessi, provocando la conseguente lievitazione dei tassi di interesse a carico dei mutuatari;
così migliaia di persone si sono ritrovate improvvisamente con un carico di more da pagare su finanziamenti ricevuti dal 1988 ad oggi con le banche che pretendono il rientro immediato dei prestiti comprensivi di interessi, nella ragione di oltre settecento milioni di euro, a causa di una meccanismo perverso per cui le aziende falliscono per pagare i debiti e non riuscendo comunque a sanarli vengono messe all'asta aziende, terreni e proprietà personali dei singoli agricoltori;
gli istituti di credito, a fronte dell'insolvenza dei piccoli imprenditori agricoli, hanno predisposto la vendita all'asta delle relative aziende agro-pastorali, circa cinquemila, determinando il tracollo di un settore economico ed il fallimento di un sistema che riveste un'importanza strategica nel processo di crescita dell'economia isolana, incidendo sullo sviluppo del territorio più di qualsiasi soggetto di programmazione economica;
gli imprenditori coinvolti paventano che dietro la svendita delle aziende interessate al tracollo finanziario vi siano in gioco interessi per l'acquisto di tali aziende al fine di alimentare la speculazione anche edilizia, in considerazione della collocazione geografica delle stesse,
impegna il Governo
ad attivarsi per una sospensione di tutte le esecuzioni mobiliari ed immobiliari in coeso a carico delle aziende agricole sarde fino alla definizione di una soluzione transattiva tra istituti bancari procedenti, Regione Sardegna ed aziende agricole;
ad accertare, con gli strumenti più idonei, quali siano state le condizioni effettivamente applicate dagli istituti di credito alle aziende agricole sarde fruitici della legge n. 44 del 1988;
ad adoperarsi per l'individuazione di una soluzione compositiva della vertenza in corso che interessi tanto le aziende sottoposte a procedure esecutive o contenziose per debiti contratti con le banche, quanto per le aziende che, a prezzo di notevoli sacrifici economici hanno adempiuto alle obbligazioni contratte con queste ultime.
9/3194/155. Vacca, Diliberto, Cesini, Cogodi.
Classificazione TESEO:
CONCETTUALE:
BANCHE ISTITUTI E AZIENDE DI CREDITO, DEBITI, IMPRESE AGRICOLE, PROCEDIMENTI CAUTELARI ED ESECUTIVI
SIGLA O DENOMINAZIONE:LR 1988 0044, LR 1992 0017
GEO-POLITICO:SARDEGNA